PETRU'S  Jack Russell Kennel

 

﷯COME EDUCARLO A volte i cuccioli sono dei veri birbanti! Anche se sono teneri e irresistibili, è giusto insegnare loro sin dall’inizio cosa è permesso e cosa no. Con dolcezza, ma anche con la giusta dosa di fermezza. L’INSERIMENTO IN FAMIGLIA I bambini La relazione che si instaura tra un cucciolo di cane e i “cuccioli umani” è meravigliosa, ma l’incontro con gestito con serenità. Se i tuoi bambini sono piccoli ed esuberanti, preparali spiegando loro che il cucciolo è spaesato e potrebbe spaventarsi di fronte a manifestazioni d’affetto troppo vivaci. Insegna loro come prenderlo in braccio e tenerlo correttamente, correggili se urlano, se si muovono troppo velocemente, se lo scuotono o gli tirano la coda. Un consiglio: responsabilizzali, insegnando loro a interagire tramite piccoli esercizi che aiutano a stabilire il giusto rapporto. Invitali a premiare con un biscottino il cucciolo che si comporta bene, per esempio quando non salta subito addosso, o con una carezza quando si mette seduto. Almeno per i primi giorni cerca di essere presente durante i loro giochi, in modo da prendere in mano le cose se la situazione dovesse farsi troppo “calda”. E’ ottimo: Spiegare che il cucciolo va rispettato; Invitarli a toccarlo con delicatezza; Insegnare come premiarlo quando si comporta bene Meglio evitare: I giochi troppo movimentati; L’incontro bambini-cucciolo senza un adulto presente. Un altro cane Come si presenta un cucciolo al cane di famiglia? Prendi in braccio il nuovo arrivato e lascia che l’altro lo annusi. Passati i primi minuti, mettilo a terra e stai a guardare l’approccio; se ce ne fosse la necessità, distrai il cane più anziano chiamandolo con gioia e accarezzandolo: gli darai un segnale rassicurante che gli chiarirà il suo ruolo di “primo arrivato”, senza mettere in dubbio la gerarchia. Un gatto E’ molto probabile che il gatto di casa si prenda qualche giorno per capire la situazione e osservare il cucciolo da lontano. Per istinto, dopo un primo approccio da vicino, il gatto sceglierà di rintanarsi, osservando dal suo nascondiglio le mosse del nuovo arrivato. Col passare dei giorni però le cose di regolarizzeranno da sole, con il buonsenso che caratterizza gli animali. E tutto procederà con naturalezza. COMUNICARE CON IL CUCCIOLO Il tono di voce I cani non capiscono il senso delle parole, ma ne sanno interpretare perfettamente le intenzioni. Per questo è fondamentale associare alla parola il giusto tono di voce. Tono acuto (alto): è molto vicino ai suoni emessi dalle cucciolate. Va usato per invitare e motivare, per esempio per dirgli “vieni”, “andiamo”. Tono strutturale (normale ma risoluto): è quello usato dai cani per abbaiare. E’ il tono giusto per impartire ordini: fermo e determinato, senza alzare il volume. Urlare non serve, anzi, è controproducente. Tono basso: al cucciolo ricorda il “brontolio” della mamma. Può essere usato allo stesso modo come disapprovazione o avvertimento, per dire “ora basta”. La postura Quando parli con lui, il cucciolo non sente solo il suono della tua voce ma osserva anche la postura del tuo corpo, dalla quale gli arrivano messaggi diversi. Se ti accucci alla sua altezza, si sentirà più tranquillo e si avvicinerà. LE SUE MARACHELLE, LE TUE REGOLE Durante la prima notte in casa piange? Lasciagli trascorrere la prima notte vicino a te, posizionando la sua cuccia nella tua stanza, con una piccola luce accesa che gli dia tranquillità. Nei giorni seguenti, quando si sarà abituato e lo vedrai più sicuro e disinvolto, potrai portare la cuccia nello spazio che gli hai destinato, lasciandogli eventualmente la lucina accesa ancora per qualche giorno. Gli hai dato un nome ma ignora i tuoi richiami? Ripetilo spesso. Aspetta che lui ti guardi e pronuncia il suo nome usando un tono di voce chiaro e allegro. Ogni volta che risponderà avvicinandosi fagli una coccola, imparerà ad associare quella parola (il suo nome) a manifestazioni d’affetto. Sembra impaurito e non vuole giocare? Appena arrivato, il cucciolo si sente spaesato. Dunque, potrebbe capitare che nei primi giorni si mostri intimidito e poco propenso a giocare. In questo caso non chiamarlo continuamente: dagli il tempo di tranquillizzarsi e imparare a fidarsi del nuovo ambiente. Ti morde le ciabatte? Insegna da subito al tuo cucciolo quali sono i giochi e quali no. Se ti ruba abiti e ciabatte, attira la sua attenzione on un giocattolo sicuro, in modo da distrarlo, ma senza prendergli le cose sottratte. Se inizia a mordere il gioco lodalo! Scegli preferibilmente i giochini in pelle di bufalo, che lo inducono alla masticazione, utile alla dentizione. Quando giochi con lui morde e abbaia? E’ un modo di attirare la tua attenzione ma va scoraggiato da subito. Se il cucciolo è insistente, resisti con tranquillità ai suoi segnali e, quando intravedi un attimo di calma, premialo con una carezza tranquillizzante. Meglio non utilizzare le crocchette per non trasmettergli l’associazione cibo-iperattività. Il cucciolo deve capire che la tua attenzione gli viene concessa in cambio di un buon comportamento. E NON DIMENTICARE · Sii determinato, ma non sgarbato · Abbi pazienza se non capisce subito i tuoi ordini · Quando li capisce, ricompensalo con coccole. LE PRIME PASSEGGIATE L’arrivo in città è spesso traumatico per un cucciolo. Per questo devi dargli tempo e modo di conoscere e prendere confidenza col nuovo ambiente. Fagli esplorare il quartiere con calma e sicurezza, così vivrà tutte le esperienze olfattive, visive e acustiche di cui ha istintivamente bisogno. Collare e guinzaglio ti daranno la tranquillità di gestire il cane in caso di difficoltà ma ricorda che, se il traffico o i forti rumori creano in lui una forte insicurezza, le prime volte potrai prenderlo in braccio con disinvoltura e percorrere la tua strada senza rassicurarlo. La volta seguente prova a metterlo a terra sul marciapiede e resta fermo aspettando, con indifferenza, che si tranquillizzi. Giorno dopo giorno il cucciolo si abituerà, acquisirà sicurezza e a quel punto le passeggiate diventeranno un piacere per entrambi. Ricorda che già a tre mesi il cucciolo può partecipare a una puppy class, il “corso di educazione di base dedicato ai cuccioli” per ricevere la corretta educazione al guinzaglio.

 

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